A sud dell'alma

Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.

A sud dell'alma

Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
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Terra Blog

Arquivo de: Março 2008

31.03.08

O tempo para os que amam...

categorias: Poemas

 

O tempo é muito lento
para os que esperam,
muito rápido para os que têm medo,
muito longo para os que lamentam,
muito curto para os que festejam.
Mas, para os que amam, o tempo é eternidade.

William Shakespeare

30.03.08

Grandi misteri abitano...

categorias: Poemas
Grandi misteri abitano
la soglia del mio essere,
la soglia dove esitano
grandi uccelli che fissano
il mio tardivo andar aldilà di vederli.

Sono uccelli pieni di abisso,
come ci sono nei sogni.
Esito se scandaglio e medito,
e per la mia anima è cataclisma
la soglia dove essa sta.

Allora mi sveglio dal sogno
e mi rallegro della luce,
seppure di malinconico giorno;
perché la soglia è paurosa
e ogni passo è una croce.


Fernando Pessoa

29.03.08

Somos o que vemos

categorias: Livros, Formação
aquele_1

Nós não vemos o que vemos,
nós vemos o que somos.
Só vêem as belezas do mundo
aqueles que têm belezas dentro de si.

Rubem Alves no livro Na morada das palavras - editora Papirus

Noi non vediamo quello che vediamo,
noi vediamo quello che siamo.
Soltanto vedono le bellezze del mondo
coloro che hanno bellezza dentro di sé.

traduzione mia...

Para ler Rubem Alves é necessário ter uma alma que sente. Os seus escritos estão cheios de vida, de pureza, de simplicidade. Aqueles que o leêm começam a enxergar a beleza que se esconde por trás das coisas simples e óbvias - um pôr do sol, uma música (principalmente se for de Bach, Mozart ou Beethoven), um abraço de despedida, uma chuva que cai, um ipê florido, a sinuosidade de um rio, o outono com os seus ritos de transformação. O seu pensamento se resume a Tempus Fugit ou Carpe Diem. Rubem Alves é um bruxo que manipula fórmulas para produzir beleza. Vale a pena ser lido a qualquer momento - caminhado ou sentado.

28.03.08

Le cose dell'amore

categorias: Livros

Amore è una cattura delle reciproche demonicità
e chi conosce veramente se stesso si innamora: è chi
ha paura di sé e non si offre al mondo che non è erotico
perché non è in accordo con sé, ovverosia col proprio demone.

Umberto Galimberti

Non c'è parola più equivoca di "amore" e più intrecciata a tutte quelle altre parole che, per la logica, sono la sua negazione. Nasce dall'idealizzazione della persona amata di cui ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia, ma poi il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disincanto e tramuta l'amore in un affetto privo di passione o nell'amarezza della disillusione.
Il volume penetra i meandri del sentimento e del desiderio, registrando i mutamenti intervenuti nella modalità di vivere (e patire) le dinamiche dell'attrazione, il patto con l'amato/a, la trama di autenticità e menzogna del rapporto amoroso, i percorsi del piacere.
"Ogni storia d'amore mette a nudo la natura della nostra anima, che si affida al linguaggio per esprimere il malanimo, l'invidia, la gelosia, i baci avvelenati dall'odio, la tenerezza simulata al punto da sembrar vera, la consapevolezza di conoscere i reciproci segreti: tutti anelli di quella pesante catena che attorciglia la nostra anima nelle trame che solo il linguaggio sa tessere. Forse, dietro alla vita a due non v'è nulla, e questo nulla che si cela suscita quella curiosità infinita che fa di ognuno di noi un instancabile cercatore di amore, quasi sempre immemore che ogni evento d'amore è sempre decretato dal cielo."

Le cose dell'amore di Umberto Galimberti - Feltrinelli

Encomenda

categorias: Poemas

Desejo uma fotografia
como esta - o senhor vê? - como esta:
em que para sempre me ria
como um vestido de eterna festa.

Como tenho a testa sombria,
derrame luz na minha testa.
Deixe esta ruga, que me empresta
um certo ar de sabedoria.

Não meta fundos de floresta
nem de arbitrária fantasia...
Não... Neste espaço que ainda resta,
ponha uma cadeira vazia.

Cecília Meireles

Richiesta

Desidero una fotografia
come questa - vede? - come questa
in cui per sempre me la rida
come un vestito d'eterna festa.

Siccome ho la fronte buia
versi luce sulla mia testa.
Lasci questa ruga che mi presta
una certa aria di saggezza.

Non metta fondali di foresta
né di fantasia arbitraria.
No... in questo spazio che ancora resta
ponga una sedia solitaria.

traduz. Giancarlo Perlo