A sud dell'alma

Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.

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Terra Blog

Arquivo de: Julho 2008, 06

06.07.08

Supplica a mia madre

categorias: Poemas
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo : ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...


Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato uno scrittore, poeta e regista italiano. È considerato, a livello internazionale, uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un'eccezionale versatilità culturale, si è distinto in numerosi campi, lasciando notevoli contributi come poeta, linguista, giornalista e cineasta.
È stato un attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitando spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Molti dei suoi scritti e delle sue visioni artistiche, spesso in equilibrio tra lirismo e impegno civile, si sono rivelati col tempo profetici.

Coração genovês

categorias: Poemas


(Para Amina di Munno e Patrizia Ercole)

Meu coração aperta
quando penso em vocês...
E eu já disse:
saudade é vontade
de estar junto outra vez.
É com o coração apertado
de saudade
que eu lhes digo:

Meu coração é brasileiro...
português...

... il mio cuore è anche genovese.


Cássio Junqueira

Nella foto Cássio, Amina e Patrizia - Genova (Italia) 17 giugno 2008
Visitate la comunità di Cássio Junqueira http://www.orkut.com/Community.aspx?cmm=4272720

La fiamma di una candela

categorias: Livros

"Scrivendo sulla candela, vogliamo poter godere di dolcezze d'anima. Bisogna avere vendette da compiere per immaginare l'inferno. Nelle creature d'incubo v'è un complesso delle fiamme infernali che non vogliamo in nessun modo alimentare."

(Gaston Bachelard, La fiamma di una candela, p.20)


Il sognatore è al suo tavolino; è nella mansarda; accende la sua lampada. Accende una candela. Accende la sua bugia. Allora mi ricordo, allora mi ritrovo: anch'io, come lui, veglio. Studio come lui studia. Il mondo è per me, come per lui, il libro difficile rischiarato dalla fiamma di una candela. Perché la candela, compagna della solitudine, è soprattutto la compagna del lavoro solitario. La candela non rischiara una cella vuota, rischiara un libro. Solo, di notte, con un libro rischiarato da una candela - libro e candela, doppia isola di luce, contro le tenebre doppie dello spirito e della notte. Io studio! Non sono altro che il soggetto del verbo studiare. Pensare, non oso.
Prima di pensare, si deve studiare. Solo i filosofi pensano prima di studiare. Ma la candela si spegnerà prima che il libro difficile venga capito. Non bisogna perder nulla del tempo di luce della candela, delle grandi ore della vita studiosa. Se alzo gli occhi dal libro per guardare la candela, io non studio, io sogno. Allora le ore fluttuano nella veglia solitaria. Le ore fluttuano tra la responsabilità di un sapere e la libertà delle rêverie.

Gastone Bachelard, dal libro La fiamma di una candela (1961), Editori Riuniti, Roma 1981, p.53.