Preparativi
Albert Camus disse che chi vuole togliersi la vita prepara il suicidio come un’opera d’arte, anche se orrenda. C’è anche chi, sapendo di avvicinarsi naturalmente alla fine, prepara la propria morte come un’opera d’arte.
Uno di questi donò il suo corpo a una facoltà di medicina, perché non ci fosse né cerimonia né sepoltura. Lasciò inoltre una grossa somma di denaro per una cena a cui avrebbero partecipato i suoi amici più cari. Un altro ha voluto che le urne funebri fossero vendute. Un altro ancora ha ordinato una bara di pino, senza decorazioni, né vernice. Era autunno e il suolo era coperto di foglie di platano gialle e rosse. I suoi amici hanno cucito insieme centinaia di foglie fino a formare un lenzuolo che è stato messo sulla bara.
Le foglie cadono dagli alberi e ritornano alla terra. Anche gli uomini e le donne cadono e ritornano alla terra…
Durante i funerali il morto non ha volontà, ed è un peccato. Se fosse per il morto, tante persone che partecipano e fanno la faccia triste non dovrebbero neppure esserci.
Giuda, traditore?
Mi è arrivata l’ultima edizione della rivista National Geographic, dedicata al Vangelo di Giuda, che sta provocando grande scompiglio nei circoli religiosi, poiché i manoscritti riportano che Giuda non fu un traditore. Non capisco il motivo di tale confusione. Qualsiasi persona minimamente informata di teologia sa che è così.
Tradire vuol dire rompere un patto. Ma Giuda non ha rotto nessun patto, anzi, ha compiuto ciò che gli era stato destinato dall’eternità da Dio. Perché Dio nella sua onniscienza ha stabilito un piano di salvezza per gli uomini. Dio potrebbe perdonare i loro peccati. Ma non lo fa. Quello che si chiama perdono è in realtà un «mettersi d’accordo». I debiti non vengono perdonati, ma vanno pagati. Con che cosa? Le scritture dicono che senza sangue non c’è remissione dei peccati. Soltanto un sangue di valore infinito potrebbe pagare i peccati del mondo. E di valore infinito, c’è solo il sangue divino. Per questo, Gesù è venuto a spargere il suo sangue che Dio avrebbe accettato come pagamento. Dio pianifica la morte di suo figlio per salvarci dall’inferno.
Così, tutto il piano elaborato da Dio Padre dall’eternità prevedeva che Gesù sarebbe stato crocifisso. Immaginate se non fosse stato crocifisso. Se si fosse trasferito in Grecia e avesse terminato i suoi giorni a 88 anni d’età come professore di filosofia. La filosofia avrebbe guadagnato, ma l’umanità sarebbe andata all’inferno.
Così Dio ha determinato che un uomo chiamato Giuda consegnasse Gesù al sacrificio. Giuda fu un fedele strumento di Dio perché la salvezza si realizzasse. Nessun altro apostolo ha contribuito tanto quanto Giuda alla salvezza dell’umanità. Di questo la Chiesa era già a conoscenza, da sempre. Non capisco quindi il tumulto.
«Vogliamo bugie nuove!»
Vilma Cloris de Carvalho, meravigliosa professoressa in pensione, ha scoperto la sua vena letteraria. Uno dei suoi piaceri è camminare di mattina sulla spiaggia di Recife. Durante queste camminate incontra pescatori, con le loro zattere, i quali usano il cellulare per comunicare con le persone a terra. Mi ha raccontato di essere passata, un giorno, vicino a un pescatore che parlava al cellulare. Curiosa, ha rallentato il passo per sentire la conversazione. Parlava con una donna e diceva: «Tesoro mio, quando sono con te, sono tuo…quando sono con mia moglie, sono solo suo. Ma quando sono al mare non sono di nessuno…».
Frase scritta dagli studenti sul muro bianco dell’università di Coimbra: «Vogliamo bugie nuove!»
Rubem Alves - Fonte Cem Mondialità