A sud dell'alma

Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.

A sud dell'alma

Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
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Terra Blog

Arquivo de: Agosto 2008

31.08.08

È necessario non dimenticare nulla

categorias: Poemas, Livros



È necessario non dimenticare nulla;
né il rubinetto aperto né il fuoco acceso,
né il sorriso per gli infelici
né la preghiera di ogni istante.

È necessario non dimenticare di vedere la nuova farfalla
né il cielo di sempre.

Ciò che è necessario dimenticare è il nostro volto,
il nostro nome, il suono della nostra voce, il ritmo del nostro polso.

Ciò che è necessario dimenticare è il giorno carico di fatti,
l’idea di ricompensa e di gloria.

Ciò che è necessario è essere come se già non fossimo,
vigilati dai nostri stessi occhi
severi con noi, perché il resto non ci appartiene.


Cecília Meireles, dal libro Donna allo specchio e altre poesie - Via del Vento Edizioni 2007.

É preciso não esquecer nada

É preciso não esquecer nada:
nem a torneira aberta nem o fogo aceso,
nem o sorriso para os infelizes
nem a oração de cada instante.

É preciso não esquecer de ver a nova borboleta
nem o céu de sempre.

O que é preciso é esquecer o nosso rosto,
o nosso nome, o som da nossa voz, o ritmo do nosso pulso.

O que é preciso esquecer é o dia carregado de atos,
a idéia de recompensa e de glória.

O que é preciso é ser como se já não fôssemos,
vigiados pelos próprios olhos
severos conosco, pois o resto não nos pertence.

Nella foto Patrizia e Viviane Centro Comunitário "Oscar Romero" - São Paulo (Brasil) agosto 2008.

Ou isto ou aquilo

categorias: Poemas, Livros

Ou se tem chuva e não se tem sol
ou se tem sol e não se tem chuva!

Ou se calça a luva e não se põe o anel,
ou se põe o anel e não se calça a luva!

Quem sobe nos ares não fica no chão,
quem fica no chão não sobe nos ares.

É uma grande pena que não se possa
estar ao mesmo tempo em dois lugares!

Ou guardo o dinheiro e não compro o doce,
ou compro o doce e gasto o dinheiro.

Ou isto ou aquilo: ou isto ou aquilo . . .
e vivo escolhendo o dia inteiro!

Não sei se brinco, não sei se estudo,
se saio correndo ou fico tranqüilo.

Mas não consegui entender ainda
qual é melhor: se é isto ou aquilo.


Cecília Meireles, no livro Ou isto ou aquilo

O questo o quello

O c'è pioggia e non c'è sole
o c'è il sole e non c'è la pioggia!

O si calza il guanto e non si mette l'anello,
o si mette l'anello e non si calza il guanto!

Chi sale nell'aria non resta nella terra,
chi resta nella terra non sale nell'aria.

E' una grande pena che non si possa
allo stesso tempo in due posti stare!

O risparmio il denaro e non compro il dolce,
o compro il dolce e spendo il denaro.

O questo o quello: o questo o quello...
e vivo scegliendo il giorno intero!

Non so se gioco, non so se studio,
se esco correndo o resto tranquillo.

Ma non ho compreso ancora
cos'è meglio: se è questo o quello.


traduzione Patrizia Ercole (settembre 2008)

30.08.08

La felicità. Saggio di teoria degli affetti

categorias: Livros

Il bene è precario, si è felici per caso.

Salvatore Natoli

Tra la felicità e il dolore si distende "la media vita", sia che la si intenda come "vita neutra" che come "ordinario benessere". In ogni caso non si può dire che vi sia una sola felicità, né una felicità per tutti. Molte sono le modalità per sentirsi felici. E si può mai separare del tutto la felicità dalla sofferenza? Non risiede però solamente negli istanti di piacere che di volta in volta si possono sperimentare, ma sta all'origine. Felice può dirsi però solo una vita presa nella sua interezza. E' anche normale constatare come la felicità, una volta perduta, viene dagli uomini ricercata e anche nel dubbio di poterla ritrovare, non necessariamente si arriva alla disperazione. Diviene così un modo di interrogarsi sulle chances affettive possibili.

La felicità. Saggio di teoria degli affetti di Salvatore Natoli, edizione Feltrinelli (collana Universale economica. Saggi)

Minha Canção

categorias: Canções

Dorme a cidade
Resta um coração
Misterioso
Faz uma ilusão
Soletra um verso
Lavra a melodia
Singelamente
Dolorosamente

Doce a música
Silenciosa
Larga o meu peito
Solta-se no espaço
Faz-se a certeza
Minha canção
stia de luz onde
Dorme o meu irmão

adattamento dall'italiano di Chico Buarque (1977)

La mia canzone

Dorme la terra
Resta sveglio il cuore
Mille pensieri
Fanno una canzone
Sole dell'anima
Lasciami cantare
Sinceramente
Dolorosamente

Dolce la musica
Si Ripete piano
La dove un uomo
Solo va lontano
Fa che il mio canto
Mi venga bello
Resti per sempre
Dove ho un fratello

Sergio Bardotti, dall'opera musicale I musicanti (1976)

Foto di Patrizia Ercole © Centro Comunitário "Oscar Romero" - São Paulo (Brasil) agosto 2008.

29.08.08

La mia sera

categorias: Poemas, Livros

Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!

Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell'aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell'umida sera.

E`, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera.

Che voli di rondini intorno!
che gridi nell'aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!

Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.

Giovanni Pascoli, nel libro Canti di Castelvecchio

Giovanni Placido Agostino Pascoli (San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 – Bologna, 6 aprile 1912) è stato un poeta italiano, una delle figure maggiori della letteratura italiana di fine Ottocento. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Pascoli
http://www.fondazionepascoli.it/index.html